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sabato 24 settembre 2016

Filetto di Scorfano al Pomodoro




Lo scorfano
è uno dei pesci più brutti dei nostri mari,
tanto che a Napoli si usa dire per una persona disarmonica
 “ pare nu scorfan “,
ma, al contrario dell'aspetto,
le sue carni sono delicate e saporite.
Provate questa ricetta veloce 
super buona con lo scorfano fresco ma
gustosa anche con i filetti surgelati.

giovedì 8 settembre 2016

Fagiolini e Patate in Umido



Un piatto classico estivo è
l'insalata di fagiolini e patate,



dove basta lessare patate e fagiolini e condire come una normale insalata.
Oggi vi presento la versione autunnale di fagiolini e patate,
che prevede la cottura in umido e va servita calda. 
Fagiolini e patate in umido è un piatto difficilmente catalogabile
può essere un contorno o,
in quantità più abbondanti, 
un piatto unico.

lunedì 5 settembre 2016

Marmellata Veloce di Banana e Mela in Otto Minuti


Ebbene si,
ho provato a farla anch'io
la marmellata velocissima,
la marmellata in otto minuti
quella che ci metti più a sbucciare la frutta 
che a cuocerla.
Di questa ricetta se ne parla qui e qui ed 
in questo secondo post si risale alla fonte qui.
Mi sono fidata dei consigli di Monica, di Zio Piero,
ho letto il post di Teonzo e
subito ho provato questo metodo di cottura
che dà una marmellata buonissima in poco tempo.
Per i dettagli vi rimando al post di Leonzo
io scrivo i passaggi essenziali.

giovedì 1 settembre 2016

Amatriciana- Sugo all'Amatriciana... e si riprende.


Per me è stata un'estate molto diversa dalle altre
ho trascorso le vacanze 
in compagnia della mia nipotina Daphne a Viterbo. 
Occupata a fare la nonna e
lontana dalla mia cucina
ho "abbandonato" temporaneamente il blog.
Oggi, con la ripresa della scuola, 
mi viene spontaneo riprendere anche
l'abitudine di postare le mie ricette.
Poiché il blog è per me anche un diario,
la ricetta "della ripresa" non può essere che quella dell'amatriciana
resa tristemente famosa dalle cronache di questi giorni.
Quando c'è stato il terremoto ero appena ritornata a Salerno da Viterbo
fortunatamente non ho "sentito" la scossa e
mi sono risparmiata lo choc di rivivere la sensazione di impotenza,
purtroppo già vissuta nel terremoto dell'ottanta in Irpinia,
che si ha davanti a questi fenomeni naturali 
che ci rendono inermi e spesso vittime delle nostre case
a torto considerate un rifugio sicuro.
Il dolore però è riemerso vivo guardando le immagini dei paesi dilaniati,
dei volti sconvolti dei sopravvissuti,
delle bare allineate
e delle macerie di quelle case così simili a quelle dei miei nonni 
che dal 23 novembre dell'ottanta rivivono solo nei miei ricordi.